Secondo album da solista per Melissa Auf der Maur, ex bassista delle Hole. Out Of Our Mind è un disco che suona inquieto, robusto, malinconico, una sorta di concept album che troverà il suo seguito in un film, un fumetto e un'esposizione in una galleria d'arte. La super eroina del rock ha confezionato un disco magnifico, un viaggio fuori dalle nostre menti ma non dai nostri cuori.
Wonder Woman - Voto 8,5
1. The Hunt 2. Out Of Our Minds 3. Isis Speaks 4. Lead Horse 5. Follow The Map 6. 22 Below 7. Meet Me On The Dark Side 8. This Would Be Paradise 9. Father’s Grave 10. The Key 11. The One 12. 1000 Years
Sono giunti ormai al quarto lavoro discografico i Menomena. Provenienti da Portland si sono affermati come una delle formazioni più interessanti e più in forma della scena indie rock. "Mines" arriva dopo tre anni di distanza da "Friend And Foe", si compone di undici tracce stupende e conferma ancora una volta la grandezza di una delle band più sottovalutate degli ultimi tempi. La grandezza di "Mines" sta nell' impressionate quantità di dettagli presente in ogni canzone, nella semplicità delle melodie, nel fascino digli arrangiamenti, nella varietà dei brani che a tratti ricordano il jazz, il prog, a tratti il brit pop, il funky ecc... Un piccolo caleidoscopio musicale da ascoltare e riascoltare più volte per poter scoprire sempre nuovi particolari.
Sofisticato - Voto 8
1. Queen Black Acid 2. Taos 3. Killemall 4. Dirty Cartoons 5. Tithe 6. Bote 7. Lunchmeat 8. Oh Pretty Boy, You’re Such A Big Boy 9. Five Little Rooms 10. Sleeping Beauty 11. Intil
High Violet è il disco in cui i The National cercano di liberarsi dell'ombra dei Joy Division facendo entrare un po di luce nella loro musica. Arrangiamenti orchestrali e ariosi, linee melodiche più morbide rispetto al passato fanno di High Violet un disco splendido, dove la superba voce di Matt Berninger, oggi più bella che mai, abbraccia a se le note degli strumenti. Un disco caldo,solenne, dove ogni canzone finisce per trasformarsi in pura emozione.
Benvenuti in paradiso - Voto 9
1. Terrible Love 2. Sorrow 3. Anyone’s Ghost 4. Little Faith 5. Afraid Of Anyone 6. Bloodbuzz Ohio 7. Lemonworld 8. Runaway 9. Conversation 16 10. England 11. Vanderlyle Crybaby Geeks
Cosa serve ad una band per avere successo? Bravura o fortuna? I Broken Records a quanto pare posseggono solo la prima di queste qualità. Let Me Come Home, il secondo album della band scozzese, dimostra quanta bravura abbiano questi ragazzi che però, per un motivo a me non chiaro, restano ancora sconosciuti al grande pubblico. Let Me Come Home è un disco bello,sferzante, grazie anche all' estesa line up della formazione formata da ben sette elementi.
Il rock'n'roll non morirà mai! Questo sembra voler dire il nuovo lavoro dei Black Rebel Motorpsycho Club, il sesto della loro discografia e forse il più completo della band di San Francisco. Tredici tracce pronte a invadere la vostra mente e a catapultarvi nei meandri del rock . L'intero album è pervaso da un blues spettrale che vi accompagnerà in brani come Conscience Killer, War Machine, Mama Taught Me Better, Shadow's Keeper e nei dieci minuti di Half-State.
Si sente il bisogno di respirare a pieni polmoni in "Scratch My Back", come quando si percorre un lungo viale alberato. Niente inquinamento elettrico, niente rumori assordanti, solo musica pura. Il disco è una raccolta di cover di artisti famosi come Paul Simon, David Bowie, Neil Young e di altri meno conosciuti come Bon Iver, Magnetic Fields . Più che un "graffio alla schiena "questo disco è una vera carezza al cuore.
I Grinderman sono tornati e sono pronti ad impossessarsi dei nostri corpi ancora una volta.
Gli bastano pochi secondi per farlo, il tempo di far partire la chitarra, il basso, la batteria e la voce lugubre di Nick Cave.
Grinderman 2 è un flusso perpetuo di potenza travolgente. Mickey Mouse and the Goodbye Man, Worm Tamer, Heathen Child, When My Baby Comes, Evil sono i momenti migliori del disco.
Nick Cave, Warren Ellis, Martyn P. Casey e Jim Sclavunos sono orami una grande realtà di cui il rock oggi non può privarsi.
Titolo emblematico questo del terzo lavoro da solista di Lou Rhodes. Si perchè questo nuovo album è davvero "una cosa buona", anzi buonissima. La voce vellutata di Lou Rhodes accarezza dolci note cullandosi tra chitarra e archi. Il risultato è un disco semplice ma emozionante.
Limpido - Voto 8
“One good thing” “There for the taking” “The more I run” “It all” Janey “Circles” “Magic day” “The ocean (time travellers wife)” “Melancholy me” “Baby” “Why wait for heaven”
Sono trascorsi trent'anni dalla pubblicazione di " Peter Gabriel 3", il terzo capitolo della carriera discografica dell'ex Genesis.
Melt, come venne chiamato per distinguerlo dagli altri, fu il primo album di Peter Gabriel a riscuotere un grande successo internazionale, anche grazie al contributo di valenti musicisti come Kate Bush, Phil Collins, Robert Fripp, Tony Levin, Jerry Marotta e Paul Weller .
Per la realizzazione del disco Gabriel scoprì l'importanza del ritmo come scheletro di una canzone. Tutti i brani presero forma a partire dal ritmo, un' intuizione che influenzerà tutta la sua discografia a venire.
A trent'anni di distanza il progetto di "Scratch My Back" si presenta come l'esatto opposto. Tutti i brani sono stati privati del ritmo, decellerati e risuonati in chiave orchestrale.
Il disco è una raccolta di cover di artisti famosi come Paul Simon, David Bowie, Neil Young e di altri meno conosciuti come Bon Iver, Magnetic Fields .
Si sente il bisogno di respirare a pieni polmoni in "Scratch My Back", come quando si percorre un lungo viale alberato.
Niente inquinamento elletrico, niente rumori assordanti, solo musica pura.
Boy In The Bubble,The Power Of The Heart, Listening Wind, Apreis Moi, Heroes e The Boock Of Love sono i momenti migliori dell'album.
Più che un graffio questo disco è una vera carezza al cuore.
Sarà interessante ascoltare poi il secondo capitolo " I'll Scratch Yours " in cui gli artisti sopra citati renderanno il favore a Peter incidendo alcuni suoi brani.