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martedì 14 aprile 2015

Scott Matthew - This Here Defeat
















C’è poco da fare: è l’ amore a dare vita alle canzoni più belle. Lo sa bene Scott Matthew, che al suo quinto appuntamento torna a toccare le corde intime del cuore. “This Here Defeat” è un ritorno commovente; l’ ennesimo disco bellissimo, e giunge a due anni di distanza dal tanto discusso "Unlearned", che vedeva Scott impegnato a riproporre brani celebri dei Joy Division, Radiohead, Neil Young, Morrisey etc. 10 canzoni registrate in una settimana appena, con l’ ausilio di Jürgen Stark. Ancora una volta il cantautore australiano affronta le proprie ferite, deliziandoci con una raccolta di ballate rarefatte, accarezzate da archi e pianoforte. Il risultato è sempre eccellente: Effigy, Constant, Ruined Heart, Here We Go Again, Ode sono in tal senso brani impeccabili. Scott Matthew resta fedele a se stesso: elegante, avvolgente, onirico, malinconico. Nel corso degli anni sembra aver conservato intatta la sua ispirazione. In “This Here Defeat” inizia a farsi sentire anche qualche percussione e qualche chitarra elettrica (Soul To Save); un piccolo cambiamento, tutto sommato. Con una voce che ora ricorda Elvis Costello, ora Antony Hagarty, Scott Matthew ci piazza davanti un disco di soli 33 minuti, ma tutti emozionanti. Provare per credere. 

Musica per cuori infranti | 8



giovedì 14 luglio 2011

Scott Matthew - Gallantry's Favorite Son

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Si intitola "Gallantry's Favorite Son" il terzo album del cantautore australiano Scott Matthew, da non confondere con il quasi omonimo collega inglese Scott Matthews.
Sono ancora una volta le dolci ballate dal sapore dolente e avvolte da arrangiamenti ariosi e da carezzevoli note ad accompagnare l'ascoltatore tra le tracce di questo nuovo capitolo che offre perle come Black Bird, Duet, Sinking, The Wonder Of Falling In Love, Sweet Kiss In The Afterlife. Ogni canzone di Scott Matthew nasconde un dolore, un'emozione, che si liberano dalle le corde della sua chitarra per arrivare dritto al cuore.

Ammaliante - Voto 8

Leggi l'intero articolo su Distorsioni.

"Black bird"
"True sting"
"Felicity"
"Duet"
"Buried alive"
"Devil’s only child"
"Sinking"
"The wonder of falling in love"
"Seedling"
"Sweet kiss in the afterlife"
"No place called hell"