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lunedì 24 gennaio 2011

Jesse Harper - Guitar Absolution in the Shade of a Midnight Sun (1969)

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Se ne incontrano di talenti in giro per il mondo.
E'il caso di Doug Jerebine meglio conosciuto come Jesse Harper.
Dopo aver militato in alcune delle storiche della Nuova Zelanda tra cui i Brew, tra le prime band rock underground neozelandesi, nella seconda metà degli anni 60 Doug lasciò la sua madre patria per trasferirsi in Inghilterra e trovare fortuna col nome di Jesse Harper.
Li suonò con vari musicisti importanti tra cui Jeff Beck.
Sempre in Inghilterra Jesse Harper scrisse una manciata di brani che finirono nei primi album dei Humane Instinct.
Nel 1969 venne registrato completamente dal vivo questo "Guitar Absolution in the Shade of a Midnight Sun".
Si tratta di un acid blues in perfetto stile Hendrix.
E proprio di Jimi Hendrix fu, almeno questo è ciò che si narra, l'offerta di aggregarsi alla sua Experience.
Questa storia non è mai stata però confermata da nessuno dei membri della Experience.
Nel 1994 l'album è stato ristampato dalla Kissing Spell.
Un' occasione per scoprire un altro grande chitarrista del rock.

01. - Jug-a-Jug Song
02. - Blues News
03. - Other Side of Time
04. - Circles
05. - Keep Cool
06. - Midnight Sun
07. - Hole in his Hand
08. - Fall Down
09. - Ashes and Matches
10. - Love Song

martedì 11 gennaio 2011

Armaggedon - Armaggedon (1970)

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Girando per il pianeta Krautrock si rischia spesso di imbattersi in qualche capolavoro.
Questo omonimo esordio dei tedeschi Armaggedon è un maestoso album heavy progressive, dai riff aggressivi e vertiginosi.
L'album fu pubblicato nel 1970 e il poco interesse del pubblico nei confronti della band spinse i tedeschi allo scioglimento.
Negli ultimi anni, anche grazie alla rete, l'interesse per questo album è salita
sempre più.

01. Round
02. Open
03. Oh Man
04. Rice Pudding
05. People Talking
06. Better By You, Better Than Me

@

High Tide - Sea Shanties (1969)

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La prima volta che ascoltai Sea Shanties degli HIGH TIDE rimasi completamente esterefatto.
Sorpreso dalla modernità del suono ero perplesso sul fatto che questo disco poteva essere stato pubblicato nel 1969.
Avuta la conferma che cercavo non ho potuto fare a meno di inserire questo stupendo disco tra i miei migliori album di sempre.
Sea Shanties è il primo lavoro degli HIGH TIDE, band inglese fondata da Tony Hill, Simon House, Pete Pavli e Roger Hadden.
Il solo inizio di "Futilist's Lament" lascia a bocca aperta: il suono della chitarra di Hill è spaventoso. I riff che ne escono sono semplicemente incredibili e non hanno nulla da invidiare ai Cream e ad Hendrix.
Il secondo brano, "Death Warmed Up", è un autentico capolavoro. In nove minuti un labirinto sonoro investe le vostre menti. La chitarra ed il violino creano delle vere e proprie vertigini musicali.
Le tracce che seguono sono la conferma di un disco unico per il suo tempo.
Un disco fondamentale se si vuole capire come si è arrivati al prog metal e derivati, perfetto interprete della sua epoca musicale che suona ancora fresco ed incredibilmente potente ancora oggi.
Secondo me tra gli album più belli del periodo progressivo.
Una vera pietra miliare del rock.

01-Futilist's Lament
02-Death Warmed Up
03-Pushed, But Not Forgotten
04-Walking Down Their Outlook
05-Missing Out
06-Nowhere

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