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venerdì 22 gennaio 2016

Ty Segall - Emotional Mugger


















Detto tra noi, non vorrei essere nei panni di chi un giorno dovrà mettere su carta l'intera opera di Ty Segall con tanto di collaborazioni e quant'altro. Lo sappiamo bene: il ragazzo non riesce a starsene con le mani in mano. Neanche il tempo di concludere il nuovo album con i Fuzz che già è pronto il suo ottavo disco da solista. Insomma: una fertilità compositiva da far impallidire chiunque. "Emotional Mugger" è ancora una volta un lavoro riuscito. Bastano i primi 3 minuti scarsi di Squealer per capire quanto la musica del musicista americano stia man mano assumendo una forma precisa, in bilico tra garage, psichedelia, glam, pop e hard rock. Una centrifuga capace di risucchiare al suo interno influenze di vario genere per poi sputare fuori qualcosa di sempre diverso, potente e, volendo, anche ambizioso. Succede quindi che gli undici brani contenuti nel nuovo disco siano tra le cose migliori e più folli prodotte finora da Ty. Un crescendo di melodie al servizio di chitarre al massimo della distorsione. California HillsEmotional Mugger/Leopard Priestess e Diversion sono regolate da un tasso di potenza capace di procurare energia ad un intero isolato. Ci sono poi le cantilene sbilenche di Mandy Cream e Squealer Two, il garage futurista di Candy Sam e un finale con The Magazine che proprio non ti aspetti. In definitiva: 38 minuti che reggono bene ad ogni passaggio.

Alieno | 7.8

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venerdì 22 agosto 2014

Ty Segall - Manipulator


















Facile perdere il conto delle innumerevoli pubblicazioni di Ty Segall. Dalle uscite soliste alle svariate collaborazioni, passando per i progetti paralleli, Ty dimostra essere un uragano irrefrenabile. Lo avevamo lasciato lo scorso anno alle prese con il progetto Fuzz e un disco solista alquanto diverso dal solito, “Sleeper”, realizzato dopo la prematura scomparsa del padre adottivo a causa di un cancro, e l’allontanamento dalla madre. Una manciata di mesi bastano a ricaricare le batterie. Ecco allora che il folletto di origine californiana ci regala l’ennesimo viaggio all’ acido lisergico: “Manipulator” si compone di 17 schegge sonore che spaziano tra garage, psych-pop e hard rock. Basta la solita mareggiata di chitarre distorte, tanta psichedelica nel cuore e il gioco è fatto: It’ s Over, Feel, Connection, Susie Thumb, The Crawler, sono assalti fragorosi a cui è impossibile resistere. The Clock, Green Belly, The Hand si cullano dolcemente tra melodie 60’s. Tutto suona godibile e fresco, con pochi eccessi e poca rabbia. “Manipulator” risulta essere un disco bello; forse il lavoro più accessibile e meglio prodotto finora. Scommetto che alcune di queste canzoni ce le porteremo dietro per un po’di tempo. L’ appuntamento con Ty Segall è tra qualche mese. Di certo ha già pronto un altro album.  Basta solo attendere.

Frizzante | 7.6