Classe | 8
Tra i piaceri della vita la musica è seconda solo all'amore. Ma l'amore stesso è musica. Aleksandr Puskin.
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martedì 2 dicembre 2014
Museum Of Love - s/t
Classe | 8
lunedì 20 ottobre 2014
Lowlakes – Iceberg Nerves
Sbirciando in rete, spesso capita di imbattersi in progetti
alquanto interessanti. Quando poi realizzi che in pochi (nessuno in Italia) gli
abbiano riservato le giuste attenzioni, ti senti quasi in diritto di scriverci
qualcosa. È il caso dei Lowlakes, che dopo l’ EP omonimo di debutto risalente
allo scorso anno, oggi rilasciano il loro primo album in studio. Per sbrigarla
in poche parole, potremmo affermare che siamo in quel territorio di confine tra
il dream pop e il new romantic; tra Antony and the Johnsons e Bon Iver. Senza
escludere piccole incursioni nel dubstep. Basta superare lo strumentale “Entry”
per rendersi conto di tutto ciò. “Iceberg Nerves” offre un ciclo di canzoni
avvolte da una patina oscura e suggestiva, che si muovono sinuose esplorando
temi dello spazio e dell’ isolamento. Tutto sembra rallentarsi sotto le note malinconiche
di queste composizioni: c’è la ricerca della melodia, una certa cura dei
dettagli, una scrittura sempre attenta. Il tutto accompagnato dalla voce
ammaliante di Tom Snowdon. È una valanga
di glaciale nostalgia quella che si abbatte sull’ ascoltatore: Foundation,
Newborn, Now She said, la title track, Cold Company, Big Flood costituiscono il
punto cruciale dell’ intero lavoro. “Iceberg Nerves” è un disco intimo, impalpabile,
che rievoca ricordi e germoglia dopo un paio di ascolti. Sembra semplice, ma
non lo è affatto.
Affascinante | 8
Affascinante | 8
sabato 12 luglio 2014
Matt Kivel - Days of Being Wild
In pochi conoscono Matt Kivel. Difficilmente, quindi, troverete qualcuno che ve ne parli. Preparatevi ad entrare tra i solchi della flebile musica di un autore del tutto sconosciuto. Esce per la Woodsist il secondo sigillo dell’ex Gap Dream. A distanza di pochi mesi dallo splendido esordio con “Double Exposure”, l’artista di Los Angeles realizza un altro splendido disco, con una copertina che molto ricorda quella di qualche mese fa. Se vi siete persi il primo, vi consiglio di andarlo a recuperare. Registrato in un periodo di sei settimane in quel di Los Angeles, “Days of Being Wild” è un album dalle sonorità trasparenti: sono ancora le atmosfere rarefatte di canzoni sognanti a condurci tra le orme sonore di Nick Drake e Bon Iver. Arricchito da un suono più solido rispetto al lavoro precedente, “Days of Being Wild” si mostra però disco più ambizioso, e sfoggia una manciata di canzoni alla brezza marina. L’elettronica minimale presente nel primo album, viene messa da parte a favore dell’uso di batteria, basso e chitarra elettrica. Ne vengono fuori una manciata di canzoni meticolose, che si alternano tra dream folk (The First Time, Blone Boy, Only with the Wine) e indie pop (Underwater, Insignificance, Open Road, You and I). Con disincantata eleganza, Matt Kivel confeziona un secondo album da custodire con cura.
Delicato | 7.5
venerdì 6 giugno 2014
The Antlers - Familiars
Velluto | 8.2
martedì 27 maggio 2014
Broken Twin – May
Flebile | 7.4
venerdì 24 gennaio 2014
Gem Club - In Roses
I Gem Club sono un progetto discografico che gira intorno alla figura del pianista e songwriter del Massachussets Christopher Barnes. Accompagnato dalla violoncellista Kristen Drymala e dalla voce di Ieva Berberian, la formazione proveniente da Sommerville, giunge ora alla seconda prova discografica dopo lo stupendo“Breakers” del 2011. Vestito di un dream pop intimo ed elegante, “In Roses” si presenta come un lavoro più espansivo rispetto al disco di esordio. Bellezza e nostalgia ci accompagnano lungo un paesaggio sonoro da sogno, che fiorisce in queste 11 tracce, animate da un’ispirazione superiore. Un’ elettronica impercettibile si adagia tenue alle fluttuanti note del pianoforte e ai riverberi del violoncello, creando un vero e proprio universo di rarefatta inquietudine. La voce dolente di Christopher Barnes, che a tratti potrebbe ricordare Antony, disegna i contorni di un’ opera introspettiva. Un piccolo affresco di coinvolgente emotività. E’ musica semplice, capace di emozionare e smuovere i ricordi.
Intenso | 7.8
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