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martedì 8 luglio 2014

Young Widows - Easy Pain


















Potente, oscuro e dannatamente affascinante. Questo è “Easy Pain”. Il nuovo capitolo  segna il ritorno della formazione americana, che a distanza di tre anni dal precedente "In and Out of Youth and Lightness" dà oggi alle stampe il quarto lavoro da studio. È l’ennesima maschera in copertina a presentarci il nuovo viaggio tra le tenebre per la formazione del Kentucky. I Young Widows suonano essenzialmente una miscela di noise e post-punk claustrofobico, che scorre attraverso un blues inquieto, alimentato da picchi di energia asfissiante. Tutto fatto nel modo più cupo possibile. Se il precedente album mostrava lentezza solenne nell’esecuzione dei brani, questo nuovo lavoro si mostra disco efferato fin dai primi istanti. Un rock cavernoso e disperato, esplode mediante 10 sanguinolente tracce: si pensi alla poderosa apertura di Godman; all’ammasso viscerale di Cool Night; alla violenza sonora di Kerosene Girl. Incredibile come poi l’intero disco possa mantenere intatta quella sensazione di straniante vertigine (Gift of Failure, Bird Feeder, The Money). “Easy Pain” è  un mantra oscuro di straziante energia; un terremoto sonoro di feedback e distorsioni da togliere il fiato. Con un suono che si è fatto negli anni sempre più violento e impetuoso, il trio statunitense sforna uno dei lavori migliori dell’intera discografia. Il rischio è quello di rimanerci stecchiti. 

Lancinante | 8


mercoledì 13 aprile 2011

Young Widows - In and Out of Youth and Lightness

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Sarà difficile trovare in questo disco il calore del sole di aprile e i profumi dei fiori di primavera.
"In and Out of Youth and Lightness" ci catapulta in pieno inverno dove il sole sembra essere troppo lontano per riscaldare qualche cuore.
Con la musica dei Young Widows ci si ritrova di colpo a percorrere un sentiero buio tra sabbia e sterpaglie, un sentiero fangoso come il blues del Mississipi.
La band proveniente dal Kentucky si è ormai affermata come una delle formazioni più oscure dell indie rock degli ultimi anni.
Formatasi nel 2006 dalle ceneri dei Breather Resist pubblicano nello stesso anno il loro disco di esordio dal titolo "Settle Down City" su Jade Tree Records cui seguirà nel 2008 Old Wounds su Temporary Residence Limited.
A ben cinque anni di distanza viene pubblicato oggi il terzo lavoro della band americana.
Prodotto in collaborazione con Kevin Ratterman, già produttore dei My Morning Jacket, il nuovo album non si discosta molto dalle sonorità tetre dei precedenti lavori.
"In and Out of Youth and Lightness" suona robusto e cavernoso.
Ognuna di queste nove tracce è percorsa da un' immensa energia viscerale.
Young Rivers è il migliore inizio possibile e con la sua ritmica ammaliante sembra introdurre un antico rito tribale.
Future Heart e In and Out of Youth and Lightness che da il titolo all'album trasudano potenza.
Lean On The Ghost dal passo lento e impetuoso suona ipnotica e snervante.
The Mutad Man potrebbe tranquillamente provenire dal mondo oscuro di Nick Cave.
Miss Tambourine Wrist è un vortice sonoro dove batteria, basso e chitarra si scatenano in tutta la loro rabbia.
Uno dei momenti migliori del disco è White Golden Rings dove si sente tutto l'affiatamento della band.
In And Out Of Youth, il brano che chiude l'album, sembra essere la colonna sonora di un imminente Armageddon.
Non il più classico disco primaverile ma sicuramente tra gli album più interessanti di questo 2011.

Oscuro - Voto 8

1. Young Rivers
2. Future Heart
3. In and Out of Lightness
4. Lean on the Ghost
5. The Muted Man
6. Right in the End
7. Miss Tambourine Wrist
8. White Golden Rings
9. In and Out of Youth