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giovedì 30 maggio 2013

Olafur Arnalds - For Now I Am Winter
















"For Now I am Winter" arriva dopo lo splendido "Another Happy Day" dello scorso anno, colonna sonora dell'omonimo film diretto da Sam Levinson, e si presenta come un lavoro diverso rispetto ai precedenti, peraltro il primo pubblicato su Mercury Classics. L'elettronica diventa uno degli elementi portanti del nuovo album, a cui viene affiancata la splendida voce di Arnor Dan e una corposa sezione d'archi. Seppur l' uso di loop e sintetizzatori evochino sensazioni glaciali  - a tratti più aggressive - rispetto ai lavori precedenti, l' approccio musicale rimane comunque minimalista e malinconico, sensazioni peraltro suggerite già dal titolo.

Cristallo - Voto 8,5


Leggi l'intero articolo su Distorsioni


01 – Sudden Throw
02 – Brim
03 – For Now I Am Winter
04 – A Stutter
05 – Words Of Amber
06 – Reclaim
07 – Hands Be Still
08 – Only the Winds
09 – Old Skin
10 – We (Too) Shall Rest
11 – This Place Was A Shelter
12 – Carry Me Anew


sabato 5 maggio 2012

Ólafur Arnalds - Another Happy Day










Ogni pubblicazione che arriva dalle mani di Ólafur Arnalds nasconde una magia diversa.
Una sensibiltà quella dell'autore islandese che quasi sempre ha la capacità di proiettare l'ascoltatore in un quadro sonoro di vorticose emozioni dove si avverte forte una sensazione di solitudine.
Un approccio musicale minimalista e malinconico ora a servizio di una colonna sonora composta per il film “Another Happy Day” diretto da Sam Levinson, con Demi Moore ed Ellen Barkin.
Prodotto in sole due settimane “Another Happy Day” si presenta come un lavoro intimo e scarno. Un crescendo musicale dove non mancano momenti davvero entusiasmanti (provate ad ascoltare Out Of The Sea, Poland, Autumn Day, Everything Must Change senza emozionarvi).



Genio - Voto 8

01. The land of nod
02. Through the screen
03. Before the calm
04. Lynn's theme
05. Alice enters
06. The wait 
07. A family stroll
08. Poland
09. Out to sea
10. Autumn day 
11. Everything must change

martedì 15 febbraio 2011

Olafur Arnalds - And They Have Escaped The Weight Of Darkness

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Fuggire dal pese delle oscurità. Questa è la prerogativa del nuovo lavoro di Olafur Arnalds .
Non è mica cosa semplice Olafur.
Anche se in un tempo così buio fuggire può sembrare l'unica soluzione.
In un tempo in cui anche la musica sembra arrendersi e non trovare il suo spazio.
In un tempo in cui un disco come questo rischia di passare inosservato.
Allora si, è proprio il momento di fuggire.
Dopo avere abbandonaro il posto di batterista in formazioni hardcore come i Fighting Shit e i Celestine, Olafur Arnalds esordisce nel 2007 con l'album "Eulogy for Evolution" a cui seguiranno tre EP: Variations of Static del 2008, Found Songs e Dyad 1909 del 2009.
Il nuovo album del polistrumentista islandese si rifugia tra le note alla ricerca di emozioni perdute.
"And They Have Escaped The Weight Of Darkness" risulta quasi deltutto scheletrico.
Sono il pianoforte e gli archi gli elementi portanti del disco.
Ogni singola nota nasconde un emozione. Ogni singolo passo è mosso dalla consapevolezza.
Þú Ert Sólin è il brano che da inizio a questa fuga che ci porterà almeno per qualche minuto lontano dalle nostre paure e dalle nostre insicurezze.
Þú Ert Jörðin arriva ti accarezza e nemmeno te ne accorgi.
Tunglið sembra scrutarti dentro, scorre veloce per poi aprirsi come un fiore ai raggi del post rock.
In Loftið Verður Skyndilega Kalt e in Kjurrt si possono sentire le lacrime dei violini cadere sul pianoforte.
Gleypa Okkur e Hægt, Kemur Ljósið ti portano su macchiandoti dell'azzuro del cielo.
Undan Hulu è una ninna nanna senza leggi gravitazionali.
In Þau Hafa Sloppið Undan Þunga Myrkursins tutti gli strumenti si abbracciano come in un lungo addio.
Ed è allora tempo di fuggire Olafur, in un paese dove il tuo pianoforte, i tuoi violini, le tue note e le tue emozioni possano trovare il giusto riconoscimento.

Impalpabile - Voto 9

1. Þú Ert Sólin
2. Þú Ert Jörðin
3. Tunglið
4. Loftið Verður Skyndilega Kalt
5. Kjurrt
6. Gleypa Okkur
7. Hægt, Kemur Ljósið
8. Undan Hulu
9. Þau Hafa Sloppið Undan Þunga Myrkursins