mercoledì 12 novembre 2014

Spoon - The Want My Soul


















Cosa aspettarsi da una band che oggi arriva all' ottavo album in 21 anni di attività? Il rischio è quello di dare tutto per scontato e sparare un giudizio troppo affrettato. E invece succede che all’ ascolto di “The Want My Soul” ci si rende conto che gli Spoon hanno fatto l’ ennesimo centro pieno. Vi avviso: “The Want My Soul”  può creare dipendenza. È uno di quegli album da poter consigliare all’ amico, al fratello, alla fidanzata, al vicino di casa. Un suono sporco e accattivante; ruvido e istantaneo, in cui tutti i tasselli sono al posto giusto. Una produzione brillante per 10 brani che hanno il pregio di farsi ascoltare con immenso piacere. La formula è ormai consolidata, eppure i quattro di Austin tirano fuori ancora una volta una manciata di canzoni irresistibili. Estetica e tecnica camminano di pari passo: Rent I Play, Inside Out, Rainy Taxi, Knok Knok, They Want My Soul trasudano sensualità mista a materia sognante. C’è poi quel pizzico di elettronica e quel velo lo-fi ad accompagnarci per questi 37 minuti. Per il nuovo lavoro si sono affidati alle mani di gente come Joe Chiccarelli e Dave Fridmann (Flaming Lips, Morrissey, Beck, Tame Impala, Low, Mogwai). Se cercavate un disco da poter ascoltare a tutto volume, be’, questo farà al caso vostro.

Appetitoso | 7.8

1 commento:

Marco Goi ha detto...

sono assolutamente d'accordo!
un gran bel disco che crea parecchia, ma parecchia dipendenza.