martedì 30 ottobre 2012

Graveyard - Lights Out



















C'è una sirena ad annunciare il ritorno dei Graveyard.
Dopo "Hinsingen Blues" dello scorso anno, arriva ora "Lights Out", il terzo album per la formazione svedese, che ancora una volta si mostra capace di superarsi.
Insieme ai Rival Sons, i Graveyard sono a mio avviso tra le band che meglio hanno saputo assimilare il suono degli anni '60 e '70 per poi proiettarlo nei giorni nostri in una nuova veste sonora ancora incandescente.
Con una copertina che molto richiama l'opera dell'artista russo Malevic, il nuovo album è un' esplosione di hard rock e psichedelia.
Un' alchimia musicale che trova il suo equilibrio grazie soprattutto a due meravigliose ballate come Hard Times Lovien e Slow Motion Countdown.

Ai confini del tempo - Voto 8,5

01 – An Industry of Murder
02 – Slow Motion Countdown
03 – Seven Seven
04 – The Suits, The Law & The Uniform
05 – Endless Night
06 – Hard Tomes Lovin
07 – Goliath
08 – Fool In The End
09 – 2020 (Tunnel Vision)




1 commento:

nella ha detto...

Da sentire e assimilare....